Alla Cittadella di Assisi si apre la sala del silenzio e della pace per credenti e non credenti
ASSISI (PG)-ADISTA. Uno spazio aperto a tutti, senza distinzioni di fede o appartenenza religiosa, per pregare, meditare, riflettere o semplicemente sostare nel silenzio. È la Sala del silenzio e della pace, che sarà inaugurata mercoledì 11 novembre, alle ore 21, presso la Cittadella Laudato sì, in via Ancajani 3, ad Assisi.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Pro Civitate Christiana e la Commissione Spirito di Assisi della Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e si inserisce in un anno particolarmente significativo: il quarantesimo anniversario dell’incontro interreligioso di preghiera per la pace, convocato da Giovanni Paolo II ad Assisi il 27 ottobre 1986.
Le Sale del silenzio sono ormai presenti in numerosi luoghi pubblici del mondo, dagli aeroporti alle università, dagli ospedali ad altri spazi di vita quotidiana. Ad Assisi, città simbolo dell'incontro tra le religioni e del dialogo per la pace, questa nuova presenza acquista un valore speciale: uno spazio permanente in dove ciascuno possa trovare accoglienza e raccoglimento, nel rispetto delle diverse sensibilità e tradizioni spirituali.
«La Cittadella è nata come luogo di incontro, di ricerca e di dialogo. Aprire uno spazio dove chiunque possa sostare nel silenzio, indipendentemente dalla propria appartenenza religiosa, significa continuare a rendere concreta questa vocazione. L’ospitalità non riguarda soltanto l’accoglienza delle persone, ma anche il rispetto delle loro domande più profonde. Dal silenzio, dalla meditazione, dall’ascolto della coscienza, possono nascere parole di solidarietà e di pace», sottolinea Mariano Borgognoni, presidente della Pro Civitate Christiana.
Sulla stessa linea don Tonio Dell’Olio, presidente della Commissione Spirito di Assisi, che richiama il valore attuale dell’esperienza avviata nel 1986: «Lo Spirito di Assisi non può essere soltanto il ricordo di una giornata straordinaria. È un processo che chiede di diventare vita quotidiana. Questa Sala è un piccolo segno di una convinzione grande: le religioni non devono competere per occupare spazi di potere, ma incontrarsi per servire l’umanità. Anche il silenzio può diventare un linguaggio comune di rispetto, fraternità e pace».
Alla cerimonia inaugurale sono stati invitati i rappresentanti delle confessioni cristiane e delle diverse tradizioni religiose presenti nel territorio. A ciascuno è stato chiesto di portare un piccolo dono simbolico – un testo sacro, un libro o uno scritto – capace di testimoniare l'impegno della propria tradizione a favore del dialogo, del rispetto reciproco e della cooperazione. Un gesto semplice, che vuole dare avvio non soltanto a un nuovo spazio fisico, ma a un luogo stabile di ascolto, accoglienza e incontro, a disposizione di tutti.
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