Stranieri a scuola: quando la realtà affossa la propaganda
Openpolis.it è il portale della Fondazione Openpolis che promuove trasparenza, accesso ai dati pubblici e partecipazione cittadina attraverso il giornalismo basato sui dati (data journalism) e l'osservazione della politica. Ogni giorno raccoglie ed elabora dati e produce reportistica su politica, attualità, trasparenza nella pubblica amministrazione, ambiente, povertà educativa, innovazione, uguaglianza di genere, cooperazione internazionale, migranti, ecc.
Dopo la promessa di Giorgia Meloni di un provvedimento che introdurrebbe un limite agli studenti stranieri nelle classi scolastiche, pronunciato domenica scorsa dal palco della festa dei giovani del suo partito, Openpolis.it ha diffuso una piccola nota dal titolo: “La propaganda su studentesse e studenti stranieri nelle scuole”, che diffonde alcuni fondamentali dati sulla questione. Dopo aver ribadito che «questa proposta arriva in un clima di pre-campagna elettorale, con Fratelli d’Italia che cerca di attrarre voti anche alla luce dell’emergere di nuovi soggetti politici, come Futuro Nazionale», il portale ricorda a quanti l’avessero dimenticato che «la questione dell’inclusione sociale a scuola è un tema complesso, che ha un impatto importante sulle persone». Nello specifico, aggiunge, «il tetto del 30% di alunne e alunni stranieri per classe esiste già, da circa 15 anni, anche se solo nell’atto amministrativo di un ministero. Una circolare del 2010 del dicastero dell’istruzione introduce questa soglia, derogabile su decisione dell’Ufficio scolastico regionale» (v. circolare). Quella circolare aveva, come obiettivo, non la «separazione dei giovani stranieri, ma la garanzia del diritto all'istruzione non solo come "accesso" ma come raggiungimento dei risultati per tutti, favorendo l’inclusione sociale».
Le parole di Meloni, urlate dal microfono, amplificano poi un fenomeno che andrebbe ricondotto alla sua dimensione reale, suggerisce Openpolis, perché spesso la comunicazione politica è molto distante dalla realtà dei fatti, «come spesso accade quando si parla di migrazioni e integrazione». Dunque, nell’anno scolastico 2024-2025 in Italia si contavano circa 7,7 milioni di studenti e studentesse. Secondo i dati del Ministero, di questi, solo 911.578 alunni/e avevano cittadinanza non italiana (11,8% del totale).
Non solo: secondo l'ultimo report del Mur, nel 2022-23 «quasi due terzi degli studenti e studentesse senza cittadinanza italiana è nato in Italia da genitori stranieri» e «quasi la metà di studentesse e studenti stranieri provenivano da un altro Paese europeo».
Insomma, il messaggio di Openpolis è forte e chiaro: «Il dibattito pubblico, quando riguarda le condizioni di vita delle persone, a maggior ragione minori, dovrebbe partire dai numeri, oltre la propaganda».
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