Rete italiana Pace e Disarmo: sei anni di attività e tante sfide davanti
In occasione della Giornata Internazionale della Pace del 21 settembre, incentrata sul tema ONU 2026 "Invest in Peace", la Rete Italiana Pace e Disarmo celebra il suo sesto anno di attività (nata nel 2020 dall'unione di Rete della Pace e Rete Italiana Disarmo) e rilancia l'impegno per il disarmo, la diplomazia e la nonviolenza. Molti i passi da compiere a partire da questo autunno: dopo aver raccolto 50.000 firme (con la campagna “Un’altra difesa è possibile”) e portato in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare per un Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta, parte ora la fase di advocacy e radicamento territoriale; c’è poi il grande tema del contrasto all'aumento della spesa militare in vista della Legge di Bilancio (con la campagna “Ferma il Riarmo”) e di contestazione alle politiche di riarmo dell’UE (con la campagna “Stop ReArm Europe"); come non citare poi la prima Conferenza di revisione del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari-TPNW (ONU, 30 novembre-4 dicembre) e la mobilitazione per una regolamentazione stringente sui killer robot e sull'uso militare dell'IA; infine, la mobilitazione su giustizia e disarmo climatico (Settimana Globale di Azione per la Pace e la Giustizia Climatica), per sottolineare l'impossibilità di prevenire i conflitti senza affrontare la crisi ecologica.
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