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Un po' di energia per Cuba: quasi in arrivo due navi cariche di petrolio e gasolio dalla Russia

Un po' di energia per Cuba: quasi in arrivo due navi cariche di petrolio e gasolio dalla Russia

Due navi cariche di combustibili russo stanno navigando verso Cuba: la Sea Horse, battente bandiera di Hong Kong con 200mila barili di gasolio per ora a 958 miglia nautiche da Matanzas, potrebbe giungere all’Avana fra quattro giorni; la Anatoly Kolodkin, battente bandiera russa, oggi, 20 marzo, nell’Oceano Atlantico a circa 3mila miglia nautiche, potrebbe scaricare i suoi 730mila barili di petrolio alla fine del mese.

In assenza di conferme ufficiali è lecito usare il condizionale: secondo Jorge Piñón, uno dei massimi esperti della situazione energetica cubana e responsabile del programma sull'energia per l'America Latina e i Caraibi presso l'Università del Texas, non è facile rintracciare con sicurezza la destinazione delle navi (attività cui si dedica, fra le altre, l'agenzia marittima Kepler), in quanto alcune di queste imbarcazioni, a causa delle tensioni provocate dalle sanzioni internazionali o dalle minacce di sequestro da parte degli Stati Uniti, disattivano i loro dispositivi di localizzazione satellitare, impedendo un monitoraggio efficace.

La Russia, sotto sanzioni fino a qualche giorno fa quando Donald Trump le ha alleggerite autorizzando la vendita di carichi di petrolio russo già in navigazione, era fornitrice di combustibile a Cuba insieme al Venezuela e al Messico. Entrambi questi Paesi sono stati “sollevati” dal commercio di carburanti dal presidente degli Stati Uniti (v. Adista Notizie n. 6/26): il primo può venderne solo attraverso gli Usa; il secondo è stato minacciato di dazi ingestibili se avesse continuato a scaricare petrolio sull’isola castrista (ultima spedizione, il 9 gennaio).

La crisi economica determinatasi a Cuba, che produce solo il 40% del fabbisogno di petrolio, ha strangolato tutte le attività che richiedono consumo energetico: dall’agricoltura ai trasporti, dalle scuole agli ospedali, dai commerci alla vita quotidiana dei cubani che vivono sotto black-out per ore. Il petrolio che sta giungendo per esempio sulla Anatoly Kolodkin, che è «greggio che deve essere raffinato in combustibili liquidi», osserva Piñón, potrebbe produrre circa 180.000 barili di gasolio, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero di Cuba per nove o dieci giorni.

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