Battisti italiani: i primi pannelli solari sono pronti a partire per Cuba
ROMA-ADISTA. A poco più di due mesi dal lancio della campagna “Cuba nel cuore – chiese in comunione”, arrivano i primi risultati concreti di una mobilitazione che ha coinvolto comunità, chiese, sorelle e fratelli in tutta Italia.
La raccolta fondi, avviata all’inizio di aprile dall’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi), per sostenere le chiese battiste cubane della Fraternità delle chiese battiste di Cuba (Fibac), nasceva dalla volontà di rispondere a una situazione sempre più difficile. Da mesi, infatti, Cuba è attraversata da una grave crisi energetica e sociale che ha conseguenze pesanti sulla vita quotidiana delle persone e delle comunità di fede.
Oggi quella solidarietà comincia a prendere forma concreta: sono stati acquistati i primi 10 kit di pannelli solari destinati alle chiese battiste cubane. Un traguardo importante, reso possibile dalla generosità delle chiese e dei tanti sostenitori e sostenitrici che hanno scelto di partecipare all’iniziativa.
I kit sono stati preparati presso la sede dell’associazione Semi di Pace, partner operativo del progetto, alla Cittadella di Tarquinia. Da lì è iniziato il viaggio che, nelle prossime settimane, li porterà dall’Italia fino alle comunità locali cubane.
Ieri mattina un gruppo di volontari e volontarie ha curato il trasferimento del materiale verso il deposito logistico da cui partiranno le operazioni di esportazione. Come racconta il presidente di Semi di Pace, Luca Bondi: «Questa mattina un team composto da 18 volontari, con uno straordinario spirito di collaborazione e generosità, ha effettuato il trasferimento dei donativi dalla Cittadella al deposito nella zona artigianale. Desidero ringraziare profondamente ogni collaboratore e collaboratrice per l’ottimo esito dell’iniziativa: l’unione fa la forza!».
Il calendario delle prossime settimane è già definito. Il 17 giugno è previsto l’arrivo del container che ospiterà i kit, mentre il 19 giugno il carico partirà dal porto di Genova con destinazione Cuba. Il 22 giugno Luca Bondi raggiungerà l’isola per seguire personalmente le delicate operazioni di sdoganamento e la successiva distribuzione dei materiali alle chiese beneficiarie. Dietro questi passaggi logistici c’è una rete di relazioni costruita nel tempo e alimentata dalla convinzione che la comunione tra chiese possa tradursi in gesti concreti di sostegno reciproco.
Un pannello solare, in questo contesto, non rappresenta soltanto una risposta tecnica alle frequenti interruzioni dell’energia elettrica, ma uno strumento che può aiutare le comunità a continuare le proprie attività, a mantenere aperti spazi di incontro e di servizio e a sostenere la propria testimonianza sul territorio.
Anche sul piano economico la risposta delle chiese è stata significativa. La raccolta ha infatti raggiunto quota 24.930,40 euro, ai quali il Comitato Esecutivo dell’Ucebi ha aggiunto un contributo di 4.000 euro, portando il totale disponibile a 28.930,40 euro. Di questa somma, 14.625 euro sono già stati trasferiti a Semi di Pace per l’acquisto dei 10 kit di pannelli solari e per contribuire alle spese di spedizione.
E il cammino non si ferma qui. La raccolta continua e l’obiettivo resta quello indicato fin dall’inizio della campagna: riuscire a dotare di un kit solare ciascuna delle 34 chiese battiste appartenenti alla Fibac.
I primi pannelli sono ormai pronti a salpare verso Cuba, e il segno più importante di questa iniziativa è la testimonianza di una comunione che supera le distanze geografiche e che, attraverso la condivisione delle risorse, rende concreta la vicinanza tra chiese sorelle.
Foto Ucebi/Nev
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