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A Castel Gandolfo la prima edizione dei Borgo Dialogues per la dignità umana

A Castel Gandolfo la prima edizione dei Borgo Dialogues per la dignità umana

CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. Leader provenienti dai mondi dell’impresa globale, della tecnologia, dello sport, della sanità, degli investimenti, dell’università, della cultura e delle istituzioni e organizzazioni internazionali hanno concluso oggi la prima edizione dei Borgo Dialogues con un appello condiviso a costruire sistemi capaci di tutelare la dignità umana, rafforzare il bene comune e garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni.

Svoltisi dal 17 al 19 giugno presso Borgo Laudato si’ nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, i Dialogues sono stati promossi dal Centro di Alta Formazione Laudato si’, in collaborazione con la University of Notre Dame, Deloitte Switzerland e Handshake Strategies.

Oggi, i partecipanti sono stati ricevuti in udienza da papa Leone XIV, che ha definito l’iniziativa «un primo passo di un processo» volto a rinnovare e reimmaginare la leadership morale in un mondo frammentato e talvolta disconnesso dalle proprie radici storiche. Il pontefice ha invitato a superare approcci frammentari alle sfide globali e a costruire una «civiltà dell’amore», in cui l’amore incarnato nella realtà diventi il principio guida della vita economica, politica e culturale. Il papa ha inoltre messo in guardia contro la tentazione della «Torre di Babele», simbolo dell’idolatria del profitto a scapito dei più vulnerabili e del rischio di disumanizzazione, invitando invece a costruire la «Nuova Gerusalemme» come orizzonte di fraternità e giustizia. Ha ribadito che ogni generazione eredita il compito di plasmare il proprio tempo affinché la dignità di ogni persona sia tutelata, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile, richiamando la necessità di una leadership coraggiosa, radicata nella cura e attenta ai più fragili.

Presentando l’iniziativa, il card. Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’, ha sottolineato come i Borgo Dialogues sono nati per creare uno spazio di riflessione sui grandi temi già affrontati dalle Encicliche Laudato Si’, Fratelli Tutti e Magnifica Humanitas, oggi al centro delle sfide contemporanee e della sostenibilità del futuro. I partecipanti provengono da prospettive diverse e si riuniscono non solo per dialogare, ma anche per confrontarsi criticamente, immaginando un futuro che «non sia la Babele della confusione e del conflitto, ma una civiltà dell’amore».

P. Dan Groody della University of Notre Dame ha evidenziato che, in un’epoca di polarizzazione, i Borgo Dialogues dimostrano ciò che è possibile quando le persone si incontrano per conversazioni autentiche su ciò che conta davvero, sottolineando come «la forza del dialogo condiviso risieda nell’ascolto profondo delle dinamiche della natura, delle sfide del mondo e dei desideri del cuore umano».

L’iniziativa invita i leader a riconoscere la dignità intrinseca di ogni persona e a valutare le proprie decisioni in base al loro impatto sul bene comune e sulla tutela dei più vulnerabili. Promuove scelte coraggiose in ambiti quali l’intelligenza artificiale, la sanità, lo sport, gli investimenti e la governance, che possano essere giustificate non solo nel presente, ma anche di fronte alle generazioni future. Per sostenere questa visione, l’iniziativa propone un quadro di riferimento per la leadership, ispirato a Magnifica Humanitas. Tale modello si fonda su cinque principi cardine: dignità umana, equa distribuzione delle risorse e delle opportunità, attenzione alla vulnerabilità, responsabilità ecologica e fiducia.

Al termine dei lavori, i partecipanti hanno sottolineato che il percorso deve continuare, evolvendosi in una piattaforma globale permanente per la leadership etica, l’innovazione istituzionale e la promozione del bene comune.

Foto di Angelika da Pixabay

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