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1 gennaio: la “cura”, paradigma del mondo che verrà

1 gennaio: la “cura”, paradigma del mondo che verrà

In occasione del primo giorno dell’anno nuovo, Giornata mondiale della Pace, «papa Francesco ci rinnova l’invito a diventare “artigiani di pace” promuovendo la “cultura della cura”». Secondo Flavio Lotti (coordinatore della Tavola della Pace), parlare oggi di “cura” fa venire in mente «vaccino, terapie, medici, ospedali... Ma dentro alla semplicità di questa parolina, che come per la pace si compone di sole quattro lettere, c’è una ricchezza e una vitalità straordinarie».

La cura è parte integrante dell’esistenza di ogni essere umano, sin dalla nascita, e «quando non c’è cura – afferma Lotti – c’è dolore, malessere, solitudine, esclusione sociale, disperazione, malattie, degrado, abbandono, disinteresse, violenza, violazione dei diritti umani, ingiustizia».

Attenzione, rispetto, ascolto, condivisione, responsabilità: «La cura è soprattutto relazione», spiega il coordinatore della Tavola della Pace. «Ecco perché papa Francesco ci invita a contrastare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro (i grandi mali dei nostri giorni) promuovendo la cultura della cura. Perché, oggi più che mai, abbiamo bisogno che le nostre relazioni con gli altri e con la natura divengano relazioni di cura».

In un’epoca in cui società ed economia sembrano fondate su competizione ed egoismo, prosegue Lotti, «di fronte alle grandi sfide che incombono, è diventato indispensabile imparare a prenderci cura di noi stessi ma anche degli altri, a cominciare dai più fragili, della vita quotidiana ma anche del futuro, della comunità come dell’ambiente in cui siamo inseriti». Il rilancio post-Covid passa dunque attraverso la ricostruzione di «una vasta trama di relazioni di cura a tutti i livelli», individuale, istituzionale, politico, comunitario e internazionale. Occorre a tal proposito pensare un modello fondato sulla cura per «ridefinire l’economia e contrastare le disuguaglianze, le tante forme di povertà, di esclusione e abbandono sociale e di devastazione ambientale che ci attanagliano».

Lotti lancia, in occasione del passaggio al nuovo anno, la #perugiassisi del 10 ottobre 2021, che ruoterà intorno motto “Anch’io ho cura!”. E saluta con una citazione del Messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace: «Che decisione coraggiosa sarebbe quella di costituire con i soldi che s’impiegano nelle armi e in altre spese militari un Fondo mondiale per poter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi più poveri!».

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