Nessun articolo nel carrello

Don Bosco 2000: Non c'è pace «se si impedisce ai soccorsi di raggiungere chi soffre»

Don Bosco 2000: Non c'è pace «se si impedisce ai soccorsi di raggiungere chi soffre»

In un comunicato stampa diramato ieri, l’Associazione “Don Bosco 2000” di Piazza Armerina (EN), che si occupa di cooperazione e accoglienza, condanna le recenti misure del governo israeliano, in vigore dal 1 gennaio, che cambiano le regole sulla registrazione delle Organizzazioni non governative internazionali e che prevedono il rifiuto di «organizzazioni coinvolte nel terrorismo, nell'antisemitismo, nella delegittimazione di Israele, nella negazione dell'Olocausto, nella negazione dei crimini del 7 ottobre».

Il presidente della Don Bosco 2000, Agostino Sella, «esprime ferma condanna e profonda preoccupazione in merito alla decisione del Governo di Israele di revocare» «le licenze operative a 37 organizzazioni non governative internazionali impegnate nei Territori Palestinesi, tra cui Gaza e la Cisgiordania», si legge nella nota.

Si tratta dell’ennesima «scelta politica che colpisce i più vulnerabili», prosegue il presidente, con delle restrizioni burocratiche che intendono mettere alla porta organizzazioni storiche come Medici Senza Frontiere, Oxfam e Caritas, condannando di fatto «a morte migliaia di civili che dipendono interamente da questi aiuti per la sopravvivenza quotidiana».

L’Associazione denuncia le catastrofiche condizioni di vita dei palestinesi di Gaza dopo la firma della tregua nell'ottobre 2025: «Con oltre 1,3 milioni di persone prive di riparo e un sistema sanitario al collasso, l’uscita di scena delle ONG che gestiscono il 20% dei posti letto ospedalieri e la distribuzione di cibo e acqua provocherà un vuoto umanitario incolmabile». «L’accoglienza e il supporto umanitario non possono essere subordinati a logiche di controllo politico o di limitazione della libertà».

Oggi Israele intende espellere chi garantisce «salute, protezione all'infanzia e cibo a una popolazione stremata». «Non si può parlare di pace o di sicurezza se si impedisce ai soccorsi di raggiungere chi soffre. La dignità delle persone a Gaza non è negoziabile», conclude Sella.

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.