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NECESSARIA UNA PAUSA DI RIFLESSIONE

Tratto da: Adista Documenti n° 16 del 24/02/2007

Mi sembra si possano fare le seguenti constatazioni sulla forte polemica della CEI e del Vaticano di questi giorni contro il progetto di legge sulla coppie di fatto:

1) aumenta il disagio tra tanti cattolici per la quotidiana pressione della gerarchia cattolica, che fa intravedere futuri scenari di indebolimento ed addirittura di disgregazione della famiglia come conseguenza della ipotizzata nuova legge;

2) contemporaneamente crescono le vivaci reazioni di un'area dell'opinione pubblica che è sospinta su posizioni anticlericali, le quali a loro volta si trasformano spesso in ostilità o diffidenza nei confronti di un approccio religioso ai grandi interrogativi di senso;

3) a chi condivide la vera e propria crociata della Cei rimane nascosto o poco evidente l'approccio pastorale che meriterebbero i problemi relativi ai rapporti interpersonali, alle coppie e alla famiglia. Questo approccio, rivolgendosi alla coscienza individuale con le parole dell'amore e della misericordia, dovrebbe occuparsi della scarsa tenuta dei rapporti di coppia, dell'educazione dei figli proponendo ad essi messaggi di sobrietà e di fraternità, di un più rispettato ruolo della donna in famiglia e nella società, dei gravi problemi conseguenti alla precarietà del lavoro, delle difficoltà delle famiglie numerose, dell'influenza deleteria di certe trasmissioni televisive ecc...

Mi sembra che sia necessaria una pausa di riflessione. Il Parlamento lavori serenamente, i parlamentari di fede cristiana pratichino la laicità nelle laiche istituzioni della Repubblica e la Chiesa nelle sue gerarchie si impegni a non "esternare" più su queste questioni ed inizi al proprio interno una riflessione sulle questioni pastorali di fondo che essa ha di fronte, adempiendo così alla sua vera missione. Per fare ciò, si ascoltino quanti nella Chiesa e fuori operano nel campo di queste delicate tematiche, abbandonando, almeno in questa fase di ricerca, l'insistenza sui c.d. "principi irrinunciabili". Può essere questa l'occasione per avviare nella Chiesa a un vero e proprio ritorno a quella scelta religiosa che nella Chiesa italiana fu approfondita e proposta negli anni '70, che si iniziò a percorrere ma che fu poi abbandonata con conseguenze non positive per l'evangelizzazione nel nostro Paese.

Vittorio Bellavite - Noi Siamo Chiesa - Italia

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