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Lo spazio delle donne in una Chiesa di soli uomini. L'appello di p. Tony Flannery

Lo spazio delle donne in una Chiesa di soli uomini. L'appello di p. Tony Flannery

Tony Flannery, redentorista irlandese tra i fondatori dell’Association of Catholic Priests (l’organismo che riunisce più di mille preti irlandesi, tutti favorevoli ad un profondo e radicale rinnovamento nella Chiesa), invita ad aprire una discussione sulla questione del sacerdozio femminile. «So che molte donne avrebbero seri problemi ad accettare il sacerdozio femminile alla luce dell'attuale concezione del ministero nella Chiesa. Ma - scrive Flannery - l'attuale Sinodo ha messo chiaramente in evidenza il fatto che non ci sarà alcuna uguaglianza senza ordinazione». Per questo il redentorista, già punito dal Vaticano per le sue affermazioni in materia di ordinazione femminile e morale sessuale, chiede ai sacerdoti che condividono questa battaglia di farsi avanti. Di seguito l'intervento di Flannery, pubblicato sul suo blog il 5 ottobre, in una nostra traduzione dall'inglese.


Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi hanno escluso dall'agenda della Chiesa l'ordinazione femminile, dichiarando formalmente che non può essere neppure discussa. Sotto il pontificato di Ratzinger si è cercato poi di far ricadere la questione sotto la categoria dell'insegnamento infallibile.

Non nutro alcun dubbio sul fatto che la questione del ruolo delle donne nella Chiesa cattolica sarà sempre più decisiva per la Chiesa stessa e potenzialmente il più grande ostacolo nella sua missione di promozione del Vangelo di Gesù Cristo. Per questa ragione io vedo l'insegnamento di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in merito come una vera tragedia, avendo creato un ostacolo davvero difficile da superare.

Insieme ad altri, ho cercato di aggirare il problema parlando di uguaglianza e lasciando da parte la controversa questione dell'ordinazione. E so anche che molte donne avrebbero seri problemi ad accettare il sacerdozio femminile alla luce dell'attuale concezione del ministero nella Chiesa.

Ma l'attuale Sinodo ha messo chiaramente in evidenza il fatto che non ci sarà alcuna uguaglianza senza ordinazione. A nessuno tranne che ai preti ordinati è concesso votare al Sinodo, e questo vale a qualsiasi livello decisionale nella Chiesa.

Quindi la questione deve essere affrontata e discussa apertamente se la Chiesa vuole continuare a essere rilevante in futuro. Dobbiamo cominciare a mettere in discussione il muro che è stato costruito intorno alla questione. I laici ne discutono liberamente e diversi sondaggi indicano che la gran parte della gente non vede alcuna buona ragione per impedire alle donne di partecipare a pieno titolo al ministero della Chiesa. Ma i preti sono inquieti e hanno paura di prendere pubblicamente posizione a favore di una discussione aperta, e con ragione.

Io penso sia tempo di smantellare questo muro. So che l'Association of Catholic Priests non ritiene di poter adottare questa posizione e capisco perché. Quello che sto cercando è un gruppo di preti, ancora attivo nel ministero, disposto a firmare una dichiarazione a favore di una discussione aperta nella Chiesa rispetto all'uguaglianza delle donne, riguardo a tutti gli aspetti del ministero. So che per me è facile assumere questa posizione, visto che non ho niente da perdere. Ma se raccogliamo abbastanza nomi, magari una decina, sarebbe difficile per le autorità sospendere tutti. Avremmo dalla nostra la forza dei numeri. E invieremmo un segnale enormemente positivo a sostegno dei diritti delle donne nel mondo.

Se c'è qualche sacerdote là fuori che vuole impegnarsi in questo senso, lo prego di contattarmi (flannerytony@gmail.com). Garantisco la massima riservatezza fino a quando non saremo pronti per rendere pubblico il nostro appello. 

* Immagine di Conan, tratta dal sito Flickr, licenza e immagine originale. La foto è stata ritagliata. Le utilizzazioni in difformità dalla licenza potranno essere perseguite

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