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Dopo la Svezia, la Finlandia: pastora luterana chiama Dio con un pronome di genere neutro

Dopo la Svezia, la Finlandia: pastora luterana chiama Dio con un pronome di genere neutro

HELSINKI-ADISTA. Dopo che, lo scorso novembre, in Svezia, la Chiesa nazionale Evangelico Luterana  - guidata da una donna, l'arcivescovo Antje Jackelén – aveva deciso, dopo un dibattito durato trent’anni, che «teologicamente Dio è oltre i generi», non essendo umano, e aveva deciso di scoraggiare l’uso di nomi e pronomi maschili per indicare Dio, la questione si è allargata alla Finlandia. Un dibattito a livello nazionale sul genere di Dio è stato infatti involontariamente avviato dalla pastora finlandese Mia Bäck, che ha utilizzato per riferirsi a Dio il nuovo pronome neutro hen (in alternativa a han, maschile e hon, femminile). Secondo quanto riporta La Croix International, la Bäck voleva solo incoraggiare la Chiesa a utilizzare un linguaggio inclusivo, mentre si è ritrovata al centro di una accesa controversia, nella quale è stata accusata da diversi parrocchiani di «essersi espressa in modo offensivo, meritando di essere rimproverata e temporaneamente sospesa dal suo incarico». «Il fatto che Dio non abbia un genere giuridicamente inteso o un genere biologico non significa che sia transgender o con una sessualità non binaria», ha scritto un lettore del quotidiano Hufvudstadsbladet. «Dio ha creato l’uomo e la donna sua immagine e, per me, Dio non è uomo né donna. Per questo quel pronome è così pratico. Esso enfatizza il fatto che Dio è più grande di lui o lei, e mostra che non è solo l’uomo bianco ed eterosessuale a dettare legge», ha detto la Bäck al quotidiano Åbo Underrättelser. Inoltre, ha detto, riferirsi a Dio in modo neutro renderebbe più facile accogliere il messaggio di Dio ai bambini con problemi relazionali col padre : «In questo modo Dio viene visto come genitore amorevole, a prescindere dal suo sesso. Anche le persone che non si percepiscono né come maschi né come femmine si sentiranno più a casa nella Chiesa».

Il vescovo  Björn Vikström della diocesi di Porvoo, dove la Bäck esercita il suo ministero, ha dichiarato che non prenderà alcun provvedimento contro la pastora, anche perché condivide la sua visione. «È buona cosa mettere in discussione l’immagine di Dio come vecchio con la barba seduto su una nuvola. Quando parliamo di Dio come padre o pastore, ci esprimiamo con un linguaggio simbolico».

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