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Su "Bocche Scucite" il discorso di don Nandino Capovilla alla Mostra del Cinema di Venezia

Il sito “Bocche Scucite. Voci dai Territori Occupati” – nato nel 2006 sulla scia della “Campagna Ponti e non muri”, promossa da Pax Christi Italia per la pace e la giustizia in Palestina – pubblica il testo integrale del discorso pronunciato alla cerimonia di preapertura della Mostra del Cinema di Venezia da don Nandino Capovilla (parroco a Marghera e da anni attivo nella Campagna di Pax Christi).

Il discorso si apre sottolineando che il massacro in corso a Gaza «non è un film e tutti lo sappiamo». È cruda realtà, non finzione. Don Nandino ha poi citato una preghiera di mons. Sabbah (patriarca emerito di Gerusalemme) e le parole di Tom Fletcher, sottosegretario generale dell’OCHA, l’agenzia per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, che ha definito «la più alta autorità che laicamente onoriamo e custodiamo». Ha poi chiamato in causa l’articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che recita: «Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona». Diritto negato alle 1.200 vittime israeliane del 7 ottobre, agli ostaggi ancora detenuti nella Striscia e alle 62.000 vittime di Israele (di cui 18.000 bambini), vittime di «un’escalation di violenza e distruzione da parte dell’esercito di occupazione che va contro ogni “principio di umanità, di proporzionalità, di distinzione e di precauzione”, cardini del diritto internazionale umanitario». Diritto, infine, negato a tutto il popolo palestinese da oltre 70 anni.

Il discorso di Nandino invita a ricercare «la bussola verso cui orientarci per fermare il massacro, perché si ritorni alla parola, al diritto, all’umanità che tutti ci accomunano».tutti, per non perdere vite umane e per non perdere sé stessi.

Leggi l’integrale sul sito “Bocche Scucite”

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