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Premio Roberto Morrione per il giornalismo d'inchiesta

Premio Roberto Morrione per il giornalismo d'inchiesta

ROMA-ADISTA. Presentati a Roma, nella Sala delle Conferenze della Rai, le finaliste, i finalisti e tutor della quindicesima edizione del Premio Roberto Morrione (sostenuto con i fondi Otto per mille dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi) per il giornalismo investigativo e i vincitori e tutor della terza edizione del Premio Riccardo Laganà Biodiversity, Sustainability & Animal Welfare.

I due Premi (promossi dall’associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con la Rai) sono riservati agli under trenta, giovani ai quali vengono forniti gli strumenti necessari per realizzare un’inchiesta giornalistica su temi rilevanti per la vita politica, sociale, economica, culturale dell’Italia e dell’Europa. Quali: l’ambiente, la legalità, i diritti umani e civili, lo sviluppo tecnologico e le attività economiche. La premiazione è in programma a fine ottobre a Torino.

Tra i 102 progetti di inchiesta candidati, la giuria del Premio Morrione presieduta da Giuseppe Giulietti (e che vede anche Gian Mario Gillio direttore del Servizio Comunicazione – stampa, radio e televisione della Fcei – farne parte e Riforma – Eco delle valli valdesi, il settimanale delle chiese battiste metodiste e valdesi esserne media partner del Premio e referente a Torino per le giornate), dopo una fase di analisi e una di pitch in presenza, ne ha scelti quattro proposti da 11 autrici e autori selezionati tra i 161 partecipanti a questa edizione.

Sono in finale della quindicesima edizione del Premio Roberto Morrione:

Edoardo Anziano, Gabriele Ciraolo, Giovanni Soini (categoria radio-podcast d’inchiesta) con la tutor giornalistica Antonella Serrecchia, giornalista, podcaster e finalista del Premio Roberto Morrione nel 2017;

Jamil El Sadi, Dalia Ismail, Dario Morgante (categoria video inchiesta) con la tutor giornalistica Sara Manisera, giornalista, autrice e regista;

Isaia Montelione, Enrica Muraglie, Federica Scannavacca (categoria video inchiesta) con il tutor giornalistico Roberto Persia, giornalista di Report Rai 3 già vincitore del Premio Roberto Morrione nel 2018;

Jessica Perra e Davide Traglia (categoria video inchiesta) con il tutor giornalistico Udo Gümpel, giornalista, documentarista investigativo e corrispondente dall’Italia e dal Vaticano per il gruppo della tv tedesca RTL.

Il progetto di inchiesta vincitore della terza edizione del Premio Laganà è stato selezionato tra le proposte a tema ambientale candidate al Premio Morrione.

La giuria del Premio Laganà, presieduta da Sabrina Giannini, ha scelto il progetto di video inchiesta di Natalie Sclippa e Paolo Valenti, che verranno affiancati dal tutor giornalistico Davide Demichelis, giornalista, conduttore televisivo e documentarista. Fino alla fine di ottobre sul progetto cala il riserbo: il team inizia il lavoro di produzione per trasformare l’idea in un’inchiesta compiuta.

Per la realizzazione delle inchieste gli autori potranno accedere al vasto archivio delle Teche Rai e – questa è una delle caratteristiche che rendono unico il concorso – l’associazione Amici di Roberto Morrione mette a disposizione dei finalisti oltre che i tutor giornalistici, una squadra di professionisti di grande esperienza composta da: Francesco Cavalli, tutor tecnico audio video; Pietro Ferri, tutor musicale, e l‘avvocato Giulio Vasaturo, tutor legale.

A ciascun progetto finalista del Premio Morrione e al vincitore del Premio Laganà viene assegnato un contributo in denaro di 5.000 euro da impiegare nella produzione dell’inchiesta.

Le quattro inchieste finaliste del Premio Roberto Morrione concorrono inoltre ad un premio finale di 2.000 euro, attribuito dalla giuria alla migliore inchiesta realizzata.

Il Premio offre l’opportunità della diffusione delle inchieste su Rai News 24, Rai Radio 1 e Rai Play Sound e di partecipare a festival e incontri in Italia e all’estero.

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