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Incredibile, ma vero: a Bolsonaro l’onorificenza di “cittadino dell’Amazzonia”

Incredibile, ma vero: a Bolsonaro l’onorificenza di “cittadino dell’Amazzonia”

Tratto da: Adista Notizie n° 16 del 01/05/2021

40635 MANAUS-ADISTA. Ha dell’incredibile la notizia che l'Assemblea legislativa dello Stato di Amazonas (capitale Manaus) abbia approvato il 20 aprile un disegno di legge del vice delegato Pericles (Partito Social Liberale) che conferisce al presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, il titolo di “cittadino dell’Amazzonia”. La proposta è stata approvata, a larga maggioranza, perfino in via urgente, in poche ore. Pare che (le nostre fonti sono discordanti in merito) dei 24 deputati dello Stato, tre non fossero presenti e 19 abbiano sostenuto la concessione del titolo a Bolsonaro. Serafim Correa (Partito Socialista Brasiliano) è stato l'unico a votare contro il provvedimento.

«Il presidente Bolsonaro – ha detto Correa – non è mai stato amico dell'Amazzonia, e nemmeno di Manaus. Ha sottovalutato la pandemia, non ha comprato un vaccino quando doveva comprarlo, lo ha trascurato nella crisi dell'ossigeno, e tutto questo ha portato sofferenza alla nostra gente». All'inizio dell'anno, Manaus ha vissuto uno dei momenti più tragici della crisi sanitaria nel Paese. La mancanza di ossigeno e il collasso del sistema sanitario hanno portato alla morte di decine di pazienti, molti dei quali soffocati, senza la necessaria struttura assistenziale.

Non è chiaro perché si sia astenuto dal voto il deputato Dermilson Chagas (Pode, ovvero Podemos, partito che sostiene la democrazia diretta), tanto più che ha criticato il governo federale, dicendo: «Il modo in cui si comporta il presidente fa male solo a noi cittadini amazzonici [...] Qual è la politica di sviluppo di Bolsonaro per il Brasile, per Amazonas?». E ha auspicato che Bolsonaro, quando andrà nello Stato per ricevere il titolo d’onore, non sfrutti l'occasione per fare una campagna politica.

Le azioni e le omissioni del governo federale nella lotta alla pandemia, soprattutto in Amazonas, sono al centro delle indagini che saranno condotte dalla Commissione Parlamentare di Inchiesta (CPI) sul Covid, insediata il 27 aprile dal Senato federale. Qualche sito brasiliano lascia intendere che l’onorificenza concessa a tamburo battente al presidente sia una sorta di titolo per mettere al riparo Bolsonaro dalle sue responsabilità. Sulla votazione avvenuta a Manaus il Sir, servizio informativo dell’episcopato italiano, ha sentito telefonicamente il gesuita p. Paulo Tadeu Barausse, coordinatore del Servizio amazzonico di azione ed educazione socio-ambientale. «È davvero molto grave la decisione presa dal Parlamento dello Stato dell’Amazonas», ha affermato. Indignato, come molti cittadini di Manaus, per la votazione del Parlamento locale, ha aggiunto: «È una scelta paradossale che venga attribuito questo titolo a chi ha avuto così gravi responsabilità su quanto accaduto a Manaus. Tutti abbiamo presente la crisi legata alla pandemia, di carattere sanitario, economico, sociale, ambientale. Ci ricordiamo le numerosissime vittime, i 370mila contagiati in uno Stato di 4 milioni di abitanti, le 12.500 vittime, la mancanza di ossigeno. E si decide di dare un titolo proprio a chi avuto responsabilità in questo. Mi sembra una grande contraddizione, anche tenendo conto del fatto che su 62 municipi dello Stato, solo 4 hanno dato la maggioranza a Bolsonaro in occasione delle ultime elezioni».  

* Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro in una foto [ritagliata del 2020] di Marcos Corrêa/PR - fonte: Palácio do Planalto - tratta da flickr, immagine originale e licenza

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