Chiara Lubich e “Paradiso ‘49”: per una trasparenza sui testi fondativi
Tratto da: Adista Documenti n° 9 del 07/03/2026
DOC-3438. ROMA-ADISTA. Le problematicità teologiche identificate nei testi fondativi del movimento dei focolari, ossia le rivelazioni riservate contenute in “Paradiso ‘49” di Chiara Lubich, alle quali Francesco Murru ha dedicato un ampio studio pubblicato sul blog Inciampo del Carapace (v. la prima parte su Adista Documenti n. 6/26), non possono essere risolte dalle interpretazioni più plausibili (e benevole): mediazione comunitaria ed ecclesiale, linguaggio mistico, fedeltà alle intuizioni originarie e non alla persona, differenza tra carisma di fondazione e carisma vissuto. Non ci sono infatti ambiguità da ridurre: i testi controversi – dei quali Murru è in possesso e che saranno pubblicati dai focolari il prossimo aprile, ma non è chiaro se integralmente – sono chiari e rivelano intenzionalità non interpretabili, esponendo tutta la criticità della dottrina pneumatologica che contengono.
Di seguito, la seconda parte dello studio di Francesco Murru.
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