Cuba si prepara a una «resistenza inespugnabile"
«Le nostre forze armate sono sempre pronte e, di fatto, si stanno preparando in questi giorni all'eventualità di un'aggressione militare». Lo ha dichiarato Carlos Fernández de Cossío, viceministro degli Esteri di Cuba in un’intervista a "Meet the Press" della NBC News (21 marzo). «Saremmo ingenui» a non considerare la possibilità di un conflitto, ha aggiunto, «visti gli eventi che si stanno verificando nel mondo». I leader del Paese, ha sostenuto, «sperano sinceramente che ciò non accada. Non vediamo perché dovrebbe accadere e non troviamo alcuna giustificazione di sorta».
«Quello che sta succedendo oggi – ha chiarito il viceministro – è che gli Stati Uniti stanno minacciando con misure coercitive i Paesi che potrebbero esportare carburante a Cuba, ed è per questo che Cuba non riceve carburante da molto tempo». «La situazione è molto grave e stiamo agendo nel modo più proattivo possibile per affrontarla. Speriamo che il carburante arrivi a Cuba in un modo o nell'altro – ha aggiunto forse sperando che il petrolio russo in viaggio verso L’Avana sarebbe arrivato – e che questo boicottaggio imposto dagli Stati Uniti non duri a lungo e non possa essere sostenuto per sempre».
È noto che Trunp stia tentando di prendere Cuba per fame (la crisi energetica sta ostacolando, quando non bloccando qualsiasi tipo di produzione nell’isola) prima ancora che con le armi, ma non dubita che lo farà. Il 17 marzo ha dichiarato: «Credo che avrò l’onore di prendere Cuba. Che io la liberi o la prenda, penso di poter fare qualsiasi cosa voglia». Cuba «cadrà molto presto», aveva d’altronde già preconizzato, sostenendo inoltre che i suoi leader «desiderano ardentemente raggiungere un accordo», assicurava pochi giorni dopo che il presidente cubano Miguel Díaz-Canel aveva riconosciuto che i leader cubani erano in trattative con i leader statunitensi per raggiungere un accordo ed evitare un conflitto militare.
Ma «Cuba è un Paese sovrano e ha il diritto di essere un Paese sovrano», ha dichiarato il presidente cubano. E a Trump e alle sue convinzioni ha risposto: «Nel peggiore dei casi, Cuba ha una certezza: qualsiasi aggressore esterno incontrerà una resistenza inespugnabile». Ed è quello cui l’isola caraibica si sta preparando.
*Foto ritagliata di Gorupdebesanez tratta da Commons Wikimedia, immagine originale e licenza
Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.
Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!
