Rinnovabili: il governo taglia due terzi dei fondi del PNRR
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha tagliato del 64% il budget, proveniente dal PNRR, destinato a finanziare le comunità energetiche rinnovabili da 2,2 miliardi a 795,5 milioni, con un taglio di 1,4 miliardi di euro.
Con una tale riduzione di fondi, le risorse non sono più sufficienti neppure per soddisfare le domande giunte sin qui, che avrebbero bisogno di 864,6 milioni di euro per essere finanziate, quindi di circa 70 milioni di euro in più di quelli stanziati. Ricorda Angelo Bonelli di AVS in una nota che «le richieste sono arrivate a 1,456 miliardi». «Il risultato è gravissimo», commenta: «progetti valutati positivamente e tecnicamente idonei non ricevono il contributo perché i fondi risultano esauriti e vengono rinviati a eventuali scorrimenti futuri. Si depotenzia uno degli strumenti più importanti per portare energia pulita nei Comuni, ridurre i costi in bolletta, sostenere famiglie e piccole imprese e costruire autonomia energetica dal basso».
«Questo governo – aggiunge – parla di sovranità energetica, ma nei fatti colpisce gli strumenti che renderebbero l’Italia più autonoma: rinnovabili, autoconsumo e comunità energetiche. Hanno favorito gas e petrolio, fatto guerra al Green Deal e ora bloccano anche chi vuole produrre energia pulita nei territori».
La già grave situazione ambientale intanto non fa che peggiorare, in Italia e in tutta Europa.
Il rapporto di European State of the Climate 2025 (ESOTC), pubblicato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) e dall’Organizzazione mondiale della meteorologia (WMO), segnala che, riferisce il sito “Ambiente e non solo” , «il 2025 conferma un’accelerazione senza precedenti del cambiamento climatico in Europa, il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. Ondate di calore estreme, perdita di ghiaccio e neve, oceani sempre più caldi e una crescente pressione su ecosistemi e risorse idriche delineano un quadro sempre più critico».
*Immagine generata con IA
Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.
Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!
