Papa Leone XIV: «Vicini ai cristiani del Medio Oriente che soffrono le conseguenze della guerra»
CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. «All’inizio della Settimana Santa, siamo più che mai vicini con la preghiera ai cristiani del Medio Oriente, che soffrono le conseguenze di un conflitto atroce e, in molti casi, non possono vivere pienamente i Riti di questi giorni santi». Lo ha detto questa mattina al termine dell'Angelus papa Leone XIV, forse riferendosi anche al divieto di raggiungere la basilica del Santo Secpolcro d Gerusalemme imposto dalla polizia israeliena al cardinale patricarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa. «Proprio mentre la Chiesa contempla il mistero della Passione del Signore, non possiamo dimenticare quanti oggi partecipano in modo reale alla sua sofferenza - ha aggiunto il pontefice -. La loro prova interpella la coscienza di tutti. Eleviamo la nostra supplica al Principe della pace, affinché sostenga i popoli feriti dalla guerra e apra cammini concreti di riconciliazione e di pace. Desidero anche affidare al Signore i marittimi che sono vittime della guerra: prego per i defunti, per i feriti e per i loro familiari. Terra, cielo e mare sono creati per la vita e per la pace! E preghiamo per tutti i migranti morti in mare, in particolare per quelli che hanno perso la vita nei giorni scorsi al largo dell’isola di Creta».
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