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Alla Fordham University un simposio sul diaconato femminile

Alla Fordham University un simposio sul diaconato femminile

NEW YORK-ADISTA. Mentre il Sinodo sull’Amazzonia si avvia alla sua conclusione, il tema del diaconato femminile e della sua rilevanza, in particolare, nell’area amazzonica è stato al cuore di un simposio alla Fordham Univeristy di New York, il 22 ottobre scorso, cui hanno partecipato Phyllis Zagano, membro della Commissione pontificia di studio sul diaconato femminile, Meghan Clark, teologa femminista e docente alla St. John's University di New York, e George Demacopoulos, condirettore del Centro di Studi cristiano ortodossi di Fordham.

Durante l’incontro, di cui dà conto il National Catholic Reporter (25/10), Zagano ha ricordato di aver incontrato religiose di ogni parte del mondo che, a causa della mancanza di preti, celebrano il battesimo e che non non vogliono essere ordinate per una questione di potere, ma per evitare che i fedeli si rivolgano «alla porta accanto, ai Pentecostali».«Il Santo Padre – ha detto – sa che la più grande rampa di uscita per i cattolici è in Sudamerica. Passano alle confessioni protestanti, lo ha visto. Quindi, il tema delle donne diacono è stato portato di Sinodo in Sinodo». Certo, ha fatto eco Clark, ma questa volta è diverso: «Sono stati i vescovi stessi a portare il tema per la discussione,«per il semplice fatto che sono le donne, in Amazzonia, a garantire la sopravvivenza delle comunità di fede. Questo non si può mettere in discussione. Sono le sole a celebrare battesimi, matrimoni, funerali». E i vescovi hanno finalmente riconosciuto che il loro ministero «non può esistere senza le donne». Dunque, secondo Clark il diaconato femminile sarà presto realtà, anche se forse non negli Stati Uniti.

Demacopoulos ha sottolineato l’esistenza di un rito di ordinazione delle donne che risale al IV secolo; «ho la sensazione che tutti qui lo sappiano, ma lasciatemelo dire per precauzione, non vi è assolutamente alcun dubbio storico sul fatto che la Chiesa delle origini abbia avuto un diaconato femminile. Questo è del tutto indiscutibile». Quando tornerà ad essere una realtà, lo sarà in modo organico:«Quando un papa o un patriarca o un Sinodo decide di affermare qualcosa, lo fa sulla base di una pratica già attiva che lo porta a convincersi». Se c’è un ostacolo, afferma, è «il timore non di avvicinarsi ai protestanti, ma di creare uno scivolo per il sacerdozio. Non penso che avrò il tempo di vedere donne sacerdote nella Chiesa cattolica, ma diacone sì».

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