Nicaragua: Daniel Ortega si mette paura e libera prigionieri dell'opposizione
Con la scusa della celebrazione del 19° anniversario del regime del presidente Daniel Ortega e della moglie e co-presidente Rosario Murillo, la coppia al governo del Nicaragua ha annunciato il 10 gennaio la liberazione di decine di prigionieri. In una breve dichiarazione, il Ministero degli Interni del Nicaragua ha indicato che sabato 10 gennaio «decine di persone che si trovavano nel Sistema penitenziario nazionale stanno tornando alle loro case e alle loro famiglie».
Non se ne conosce il nome né il numero (potrebbero essere una trentina), ma secondo l’agenzia spagnola Efe fra di essi ci sarebbero sette membri dell’opposizione: Jessica Palacios, Mauricio Alonso, Mario Rodríguez Serrano, Pedro López, María José Rojas, Óscar Velásquez e il pastore evangelico Rudy Palacios.
Ha detto ad Aci Prensa (10/1) Arturo McFields Yescas, ex ambasciatore del Nicaragua presso l'OEA (Organizzazione degli Stati Americani), che «Quello che è successo in Venezuela ha scatenato la paura nella tirannia e la speranza nel popolo». «È interessante – ha aggiunto l’ex diplomatico in esilio – che una semplice dichiarazione dell'ambasciata americana abbia portato al rilascio di quasi il 30% dei prigionieri nicaraguensi. Questo dimostra che una piccola pressione da parte degli Stati Uniti può generare grandi cambiamenti».
In effetti, il giorno prima, 9 gennaio, l'ambasciata statunitense in Nicaragua aveva pubblicato su X il seguente messaggio su X: «Il Venezuela ha compiuto un passo importante verso la pace rilasciando un gran numero di prigionieri politici. In Nicaragua, più di 60 persone rimangono ingiustamente detenute o scomparse, tra cui pastori, operatori religiosi, malati e anziani. La pace è possibile solo con la libertà!».
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