Livia Ottolenghi, nuova presidente delle Comunità ebraiche: "Apertura, identità, crescita culturale"
Livia Ottolenghi, docente di odontoiatria all'Università La Sapienza, romana, 63enne, è stata nominata presidente dell’Unione comunità ebraiche italiane, prendendo il posto di Noemi Di Segni. «Apertura, identità, crescita culturale: su queste basi va costruita una nuova stagione, in equilibrio dinamico», ha dichiarato la nuova presidente, assicurando che la Giunta dell’Ucei «sarà rappresentativa di tutte le sensibilità»: «adesso dovremo lavorare tutti insieme per trovare un ritmo e rispondere alle diverse esigenze».
Stare tutti insieme, armonizzare visioni differenti, «non è la scelta più semplice, ma è un messaggio importante all’interno del mondo ebraico e verso l’esterno». All’interno, afferma Ottolenghi (ne riferisce il portale Moked), «può aiutare a migliorare la conoscenza e l’apprezzamento per le attività dell’Ucei, con un rispetto più ampio del lavoro che viene fatto». All’esterno invece «è una risposta a tutte le varie situazioni aperte; come noto le sfide da affrontare sono molteplici e ad esse dobbiamo rispondere non solo con reattività ma anche con iniziative e proattività, rafforzando quel che viene fatto: la reputazione dell’ente è molto alta e lo testimoniano anche i numerosi messaggi arrivati in queste ore».
Ottolenghi, riferisce il portale Moked, Al termine del Consiglio, la nuova Giunta si è subito riunita per un primo scambio di idee su «come riorganizzare l’ente attraverso le commissioni e i tavoli di lavoro, impostando anche alcuni appuntamenti aggregativi che ci attendono nei prossimi mesi: dal campeggio invernale di Pinzolo al Moked di Milano Marittima; organizzeremo poi gli Stati generali dell’ebraismo italiano».
*Foto ritagliata di Camelia.boban tratta da Wikimedia Comons, immagine originale e licenza
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