"Sentieri di Pace": alla Sapienza un convegno sulla scienza a servizio della pace e del disarmo
Il 19 febbraio prossimo, ore 9-18.30, presso l’Aula “Edoardo Amaldi” dell’Università di Roma “La Sapienza” (Dipartimento di Fisica, Edificio G. Marconi, piazzale Aldo Moro n. 5), il convegno di studi “Sentieri di Pace: responsabilità ed etica degli scienziati per il disarmo”, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Fisica della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e studiosi e studiose del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, con il contributo della Fondazione AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e dell’Istituto di Ricerche Internazionali “Archivio Disarmo” (IRIAD). L’evento intende «ricostruire, attraverso i documenti d’archivio della Sapienza, i percorsi di scienziati e scienziate che, dal secondo dopoguerra a oggi, si sono impegnati per il disarmo e per difendere i principi di universalità, indipendenza e libertà della ricerca scientifica. Figure che hanno cercato di sottrarre la ricerca ai vincoli della politica militare e dell’industria bellica, orientando le nuove conoscenze verso un uso pacifico e responsabile».
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«In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche, aumento della spesa militare e rapida evoluzione delle tecnologie dual use», si legge nella nota diffusa oggi da Archivio Disarmo, il tema della pace e del disarmo «assume una rinnovata urgenza». «In un’epoca in cui l’integrazione tra ricerca scientifica e industria della difesa è sempre più stretta, il convegno propone di interrogarsi sui “sentieri di pace” percorribili oggi dalla comunità scientifica, non solo come produttrice di conoscenza, ma come attore civile e politico nella costruzione di un futuro condiviso di pace».
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