UNHCR: un quinto della popolazione libanese sfollata dalla guerra di Israele
In una nota del 16 aprile diramata dall’Ufficio per l’Italia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), l’Alto Commissario Barham Salih ha espresso solidarietà con le popolazioni colpite, ha invocato il cessate il fuoco immediato e ha sollecitato «la protezione dei civili in Libano e il sostegno internazionale costante alla risposta guidata dal governo alla grave crisi di sfollati» causata dall'aggressione israeliana nel Sud, che ha ucciso 2.100 persone e sfollato circa un milione di persone (un quinto della popolazione).
Nel corso di una visita ufficiale in Libano, Salih ha sottolineato che «più di un milione di persone sono state costrette a fuggire dagli attacchi israeliani in meno di sei settimane». «Ciò a cui ho assistito sul campo è devastante», ha aggiunto. «La distruzione è immensa e le storie di perdite e sofferenze tra i civili sono strazianti». L’Alto Commissariato invita la comunità internazionale ad «agire con urgenza per proteggere i civili innocenti, fornire assistenza salvavita e impedire un’ulteriore spirale verso la catastrofe».
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