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Nasce a Betlemme l'Assemblea delle Associazioni cristiane in Palestina

Nasce a Betlemme l'Assemblea delle Associazioni cristiane in Palestina

Con lo slogan “autoctoni e radicati in questa terra”, si è svolta presso l’Università di Betlemme. Il 26 novembre la Conferenza “di fondazione” della Assemblea delle associazioni cristiane in Palestina, una rete costituita da più di venti gruppi e organizzazioni di varia natura, sociali, culturali, economiche.

Vi hanno preso parte, tra gli altri, - secondo le informazioni diffuse dall’agenzia Fides (1/12) -  il sindaco di Betlemme Anton Salman, il vescovo emerito della Chiesa luterana in Giordania e Terra Santa, Munib Younan, e Youssef Daher, Segretario esecutivo del Jerusalem Inter-Church Centre, in rappresentanza del Consiglio ecumenico delle Chiese (WCC). La relazione principale della riunione è stata affidata all’arcivescovo Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini.

«Nei mio intervento – ha detto il patriarca emerito alla Fides - ho sottolineato l’urgenza di vivere concretamente la comunione e l’unità tra i battezzati, seguendo il comandamento dell’amore donatoci da Nostro Signore Gesù Cristo. Siamo chiamati a vivere come una famiglia, in cui nessuno viene abbandonato, nessuno rimane nella povertà, ma trova sempre sostegno nei fratelli. E vivere tra noi cristiani questo amore – ha aggiunto - non porta mai a chiuderci in noi stessi e andare “contro” gli altri. L’amore cristiano è universale. L’amore tra i cristiani “deborda” sempre e raggiunge tutti gli altri: ebrei, musulmani, e tutti i nostri compagni di cammino. L’Amore cristiano fa nascere persone libere, libere anche da ogni settarismo».

Nel comunicato conclusivo dell’incontro, i partecipanti alla riunione, riassume Fides, «hanno anche richiamato l'Autorità nazionale palestinese a garantire sicurezza e protezione a tutti i cittadini, a sostenere lo stato di diritto e favorire lo sviluppo di programmi scolastici che includano anche contenuti cristiani nella esposizione della storia, della cultura e della spiritualità del popolo palestinese». Il documento finale ha poi rivolto un appello alla comunità internazionale e a tutte le Chiese del mondo affinché contribuiscano in tutte le forme possibili a superare il conflitto israelo-palestinese garantendo il diritto dei palestinesi alla libertà, all'indipendenza e all'autodeterminazione, tutelando lo status quo di Gerusalemme da tutte le operazioni politiche miranti a alterare il suo profilo di Città Santa «aperta a tutti».

Foto tratta da wallpaperflare.com, immagine originale e licenza

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