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Contro la censura e la persecuzione

Contro la censura e la persecuzione "Sbavagliamoci!"

NON ABBIAMO PAURA. SBAVAGLIAMOCI.

Si è chiuso un anno segnato da guerre e da un genocidio.

Se ne apre uno nuovo che inizia con un attacco che ha provocato numerose vittime civili: a Kherson, mentre si festeggiava il Capodanno e con la decisione del governo israeliano di espellere da Gaza le associazioni umanitarie.

Stiamo assistendo a episodi sempre più gravi di censura e persecuzione contro chi non accetta la narrazione mainstream sulle guerre.

Parliamo di Francesca Albanese, Jacques Baud, Elena Basile, Angelo D'Orsi, Marc Innaro, Raffaele Oriani… e di molti altri e altre.

Ma si è chiuso anche un anno che ha visto il popolo della pace scendere nelle piazze.

Contro il genocidio a Gaza e contro il folle riarmo europeo, milioni di persone hanno detto con forza: non in mio nome.

Tutti i sondaggi lo confermano: nonostante il martellamento di molti “organi di informazione”, che continuano a giustificare la corsa al riarmo e ad alimentare la costruzione del nemico, la maggioranza della popolazione è contraria all'invio di armi in Ucraina e all'aumento delle spese militari in Italia e in Europa.

Il doppio standard con cui l'Occidente giustifica le proprie nefandezze non ha più alcuna credibilità agli occhi dell'“altro lato del mondo”, che cresce e si organizza per costruire un ordine mondiale multipolare.

In questi due anni di lavoro, la nostra Associazione ha cercato di dare un contributo affinché non solo crescesse la mobilitazione contro le guerre, ma emergessero anche le cause profonde di questi conflitti e ciò che si muove “dietro” di essi.

Insieme a tanti coraggiosi e coraggiose della pace - non a caso esclusi da quasi tutti gli organi di informazione - abbiamo costruito tre campagne nazionali, toccando un centinaio di città:

Non è una striscia… è Gaza, La Casa Brucia, Disarma la Finanziaria.

Tra una campagna e l'altra abbiamo organizzato sei edizioni nazionali de Il Coraggio della Pace, l'ultima, riuscitissima, si è tenuta a Sesto Fiorentino ed era intitolata L'Altro Lato del Mondo.

In questo percorso, numerosi nuovi gruppi territoriali di compagne e compagni hanno aderito alle nostre iniziative.

Con il nostro messaggio di auguri per il nuovo anno vi chiediamo di continuare questo lavoro comune, di rafforzarlo e di estenderlo.

Perché se non si fermano le guerre e la folle corsa al riarmo, tutto il resto verrà sacrificato in nome della presunta priorità della lotta contro il “nemico”.

Lo hanno detto chiaramente: bisogna ridurre la spesa sociale per comprare armi, ripristinare la leva militare e accettare che i nostri figli possano morire in guerra.

Dobbiamo opporci a questa prospettiva terribile.

Come “Disarma” siamo pronti a lanciare una nuova campagna nazionale, che si svolgerà tra gennaio e febbraio, per denunciare come le politiche di guerra producono un grave restringimento degli spazi democratici, un clima di intolleranza, censura e persecuzione contro chi dissente.

I casi citati lo dimostrano, così come l'inchiesta e gli arresti contro cittadini palestinesi in Italia, basata su “prove” fornite dai servizi segreti israeliani, quelli di uno Stato accusato di genocidio.

Già nella sesta edizione nazionale de “Il Coraggio della Pace” a Sesto Fiorentino avevamo dedicato una serata a denunciare tutto questo, con lo slogan: Sbavagliamoci.

Ora siamo pronti a partire con iniziative in tutta Italia. Per questo diciamo: non abbiamo paura. Sbavagliamoci. Contiamo su di voi: contattateci, rendetevi disponibili a organizzare un'iniziativa nel vostro territorio.

Grazie e tanti auguri per un 2026 in cui le forze della guerra verranno piegate dalle nostre lotte.

PS Se potete, dateci una mano anche con un contributo:

IBAN: IT06 K050 1812 8000 0002 0000 232 - intestato a: Il Coraggio della Pace - Causale: donazione

Per “Non abbiamo paura”, Claudio Grassi, Linda Santilli

*Foto di Talon tratta Wikimedia Commons, immagine originale e licenza

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