Venezuela: l'opposizione gioisce, i vescovi tacciono
«Siamo svegli dalle due del mattino ora venezuelana per seguire quanto sta accadendo. Accompagniamo il nostro popolo con la preghiera»; «i fatti sono ancora in pieno sviluppo»; abbiamo «fiducia in Dio e nei valori del nostro popolo». Queste frasi, pronunciate in contatto telefonico con il servizio religioso dei vescovi italiani, il Sir, dal presidente dei vescovi mons. Jesús González de Zárate, sono per ora l’unico commento da parte episcopale sul bombardamento di Caracas avvenuto questa notte e la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della compagna Cilia Flores, già deputata all’Assemblea nazionale al tempo di Chavez. La coppia, a bordo della nave da guerra statunitense Iwo Jima, è diretta a New York.
Negli Stati Uniti saranno processati, ha detto il procuratore generale degli Stati Uniti Pam Bondi con l'atto di accusa formale depositato negli Stati Uniti nel 2020 contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro per quattro capi d'accusa, tra cui cospirazione per commettere narcoterrorismo, e che includeva anche la compagna Cilia Flores.
Nel messaggio, pubblicato sui suoi account social e accompagnato da un'immagine con la sua firma, Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana, ha subito scritto: «Nicolás Maduro ora affronta la giustizia internazionale per gli atroci crimini commessi contro i venezuelani e contro i cittadini di molte altre nazioni». Ritiene che l’azione degli Stati Uniti mira «far rispettare la legge» di fronte al rifiuto di Maduro di impegnarsi in una soluzione negoziata per lasciare la presidenza. Ribadisce che Edmundo González Urrutia, che perse nel 2024 le elezioni che confermarono Maduro e che sono state considerate un broglio, è il «legittimo Presidente del Venezuela» https://www.adista.it/articolo/73958 e dovrebbe assumere immediatamente il suo mandato.
Il presidente Usa Donald Trump si è rallegrato e vantato dell’operazione – oggettivamente una chiara violazione del diritto internazionale – in un'intervista a Fox News, complimentandosi con gli autori: «Si sono esercitati e hanno fatto pratica come nessuno aveva mai visto prima, e mi hanno detto, e me l'ha detto anche il personale militare in carne e ossa, che non esiste nessun altro paese sulla Terra che potrebbe realizzare una simile manovra», «la squadra ha fatto un lavoro incredibile», ha affermato.
«Siamo svegli dalle due del mattino ora venezuelana per seguire quanto sta accadendo. Accompagniamo il nostro popolo con la preghiera»; «i fatti sono ancora in pieno sviluppo»; abbiamo «fiducia in Dio e nei valori del nostro popolo». Queste frasi, pronunciate in contatto telefonico con il servizio religioso dei vescovi italiani, il Sir, dal presidente dei vescovi mons. Jesús González de Zárate, sono per ora l’unico commento da parte episcopale sul bombardamento di Caracas avvenuto questa notte e la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della compagna Cilia Flores, già deputata all’Assemblea nazionale al tempo di Chavez. La coppia, a bordo della nave da guerra statunitense Iwo Jima, è diretta a New York.
Negli Stati Uniti saranno processati, ha detto il procuratore generale degli Stati Uniti Pam Bondi con l'atto di accusa formale depositato negli Stati Uniti nel 2020 contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro per quattro capi d'accusa, tra cui cospirazione per commettere narcoterrorismo, e che includeva anche la compagna Cilia Flores.
Da pochissimi giorni i vescovi del Paese avevano rilasciato una dichiarazione assumendo una posizione chiaramente critica sia nei confronti dello schieramento militare esterno sia delle dinamiche interne del regime, in nome della pace, della giustizia sociale e dei diritti umani. Il Natale, dicevano, è «offuscato» da «notizie ripetute e contraddittorie di azioni di guerra vicino alle nostre coste con deplorevoli perdite di vite umane» e dalla «presenza di una potenza militare straniera nelle acque internazionali del Mar dei Caraibi», ma denunciavano
Nello stesso messaggio, i vescovi hanno denunciato «la privazione della libertà per il diverso modo di pensare politico dei cittadini nazionali e stranieri», così come la «violenza verbale» e la «squalifica» nella dinamica politica, che contribuiscono alla criminalizzazione degli oppositori e dei dissidenti. Denuciavano anche l’«impoverimento diffuso» della popolazione, l’«inflazione dilagante», un’«economia destrutturata», la confisca delle risorse, le sanzioni.
Presto la coppia a processo
Negli Stati Uniti Maduro e Flores saranno processati, ha detto il procuratore generale degli Stati Uniti Pam Bondi, con l'atto di accusa formale depositato negli Stati Uniti nel 2020 contro il presidente venezuelano per quattro capi d'accusa, tra cui cospirazione per commettere narcoterrorismo, e che includeva anche la compagna.
Nel messaggio, pubblicato sui suoi account social e accompagnato da un'immagine con la sua firma, Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana, ha subito scritto: «Nicolás Maduro ora affronta la giustizia internazionale per gli atroci crimini commessi contro i venezuelani e contro i cittadini di molte altre nazioni». Ritiene che l’azione degli Stati Uniti mira «far rispettare la legge» di fronte al rifiuto di Maduro di impegnarsi in una soluzione negoziata per lasciare la presidenza. Ribadisce che Edmundo González Urrutia, che perse nel 2024 le elezioni che confermarono Maduro e che sono state considerate un broglio, è il «legittimo Presidente del Venezuela» e dovrebbe assumere immediatamente il suo mandato.
Il presidente Usa Donald Trump si è rallegrato e vantato dell’operazione – oggettivamente una chiara violazione del diritto internazionale – in un'intervista a Fox News, complimentandosi con gli autori: «Si sono esercitati e hanno fatto pratica come nessuno aveva mai visto prima, e mi hanno detto, e me l'ha detto anche il personale militare in carne e ossa, che non esiste nessun altro paese sulla Terra che potrebbe realizzare una simile manovra», «la squadra ha fatto un lavoro incredibile», ha affermato.
*Foto ritagliata di Globovisión tratta Flickr
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