Nucleare pulito? Da Harvard una ricerca sulla correlazione tra tumori e vicinanza alle centrali
«Le contee degli Stati Uniti situate in prossimità di centrali nucleari (NPP) operative presentano tassi di mortalità per cancro più elevati rispetto a quelle situate più lontano». Il 23 febbraio scorso i ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health – la scuola professionale della prestigiosa università di Harvard, dal 1913 dedita agli studi sulla salute pubblica – hanno pubblicato uno studio che indaga la correlazione tra prossimità abitativa alle centrali nucleari e mortalità per tumori.
Per condurre questo primo grande studio del XXI Secolo sulla materia, i ricercatori hanno incrociato diversi dati: i codici postali per definire la distanza dalle centrali e l’impatto cumulativo di tutte le centrali vicine (anche quelle canadesi), le date di operatività delle centrali, le informazioni sulla mortalità per cancro fornite per ogni contea dai Centers for Disease Control and Prevention, fattori ambientali, sociali, demografici e sanitari (come età, stili di vita, obesità, fumo, vicinanza a strutture sanitarie, ecc).
Secondo la Scuola di salute pubblica di Harvard, si legge sul suo sito, dall’indagine risulta che «circa 115.000 decessi per cancro negli Stati Uniti (ovvero circa 6.400 decessi all'anno) siano attribuibili alla vicinanza alle centrali», con una più forte correlazione tra adulti e anziani.
Secondo i ricercatori, che non possono ancora stabilire un nesso di causalità certo, l’incidenza dei tumori in relazione alla prossimità con le centrali nucleari non è sufficientemente indagata a livello internazionale, e questo rappresenta un problema soprattutto nel momento in cui quella atomica è rilanciata come “energia pulita”, per il superamento delle fonti fossili e la transizione energetica.
Lo conferma l'autore senior dell’indagine, Petros Koutrakis (docente di Environmental Health and Human Habitation): «Il nostro studio suggerisce che vivere vicino a una centrale nucleare possa comportare un rischio di cancro misurabile, che diminuisce con la distanza. Raccomandiamo lo svolgimento di ulteriori studi che affrontino la questione delle centrali nucleari e degli impatti sulla salute, in particolare in un momento in cui l'energia nucleare viene promossa come una soluzione pulita al cambiamento climatico».
* Foto di Mick Truyts tratta da Unsplash. Immagine ritagliata.
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