Altre 71 persone soccorse da Safira a Lampedusa nelle ultime ore della missione 24 di Mediterranea
LAMPEDUSA-ADISTA. Proprio mentre la barca “Safira” di Mediterranea Saving Humans stava concludendo la missione numero 24, si è reso necessario un ulteriore intervento di soccorso.
«La nostra barca a vela – raccontano da Mediterranea – stava infatti per lasciare Lampedusa per rientrare al porto di Trapani, dopo un mese di missione di monitoraggio nel Mediterraneo centrale, quando a est dell’isola a qualche centinaio di metri da Cala Levante, l’equipaggio ha individuato un’imbarcazione in vetroresina in difficoltà, sovraccarica di persone che rischiava di infrangersi sulle coste. Immediatamente abbiamo prestato assistenza alle persone, oltre una sessantina, in gran parte provenienti da Eritrea, Etiopia e Africa subsahariana, tra cui molti minori, distribuendo giubbotti di salvataggio e mettendole in sicurezza. Contattata la sala operativa della Guardia Costiera di Lampedusa, le autorità italiane inviavano due motovedette Frontex delle guardie costiere svedese e rumena, che recuperavano a bordo le persone soccorse. Sono state tutte sbarcate poco dopo le ore 15 al molo Favaloro. «Stanno tutte bene - conclude Sheila Melosu, capomissione di Mediterranea a Lampedusa - e, dopo aver attraversato l’inferno della Libia e i rischi della traversata, sono finalmente approdate in un porto sicuro»
Foto Mediterranea Saving Humans
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