Meloni con Netanyahu e rappresentanti dell'estrema destra internazionale per l'elezione di Orbán. Bonelli: «orrore e vergogna»
Non mancava nessuno della estrema destra internazionale, nel video diffuso ieri in Ungheria, a fare il tifo per Victor Orbán in vista delle elezioni del 12 aprile, nelle quali spera di essere riconfermato con il suo partito Fidesz. Non mancavano, per l’Italia volti e messaggi propoziatorii, di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, e, fra i loro “compagni” di video e di posizionamento in giro per il mondo, Alice Weidel, gran capa dell’Afd tacciata di neo-nazismo, il capo di Vox, lo spagnolo Santiago Abascal, la francese Marine Le Pen, l’argentino della motosega e presidente Javier Milei… Come non mancava il grande ricercato dalla Corte penale internazionale per i crimini a Gaza, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Non poteva rimanere in silenzio Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra), che in una breve nota di oggi ha gridato «orrore e vergogna vedere Meloni fare campagna elettorale per Orbán insieme a Netanyahu, il boia di bambini e donne palestinesi».
«E poi Meloni – seguita Bonelli – si indigna se diciamo che è politicamente complice delle politiche di sterminio contro il popolo palestinese attuate da Netanyahu, su cui pende un mandato di cattura della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità. Una scelta che normalizza l’orrore, calpesta il sentimento di milioni di italiani insieme al diritto internazionale e trascina l’Italia nel fango, insieme al suo sodale Salvini. Non è una semplice affinità ideologica: è la conferma che la destra al governo ha scelto di stare con l’estrema destra globale, complice del genocidio palestinese, contro diritti, pace e giustizia».
*Foto ritagliata di MathKnight tratta da Commons Wikimedia, immagine originale e licenza
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