Il vescovo di Burgos toglie la scomunica a due ex suore di Belorado
L'arcivescovo di Burgos, Mario Iceta, ha revocato la scomunica a due delle (ex)suore clarisse di Belorado. Suor Paz (al secolo Teresa Roca) e suor Adriana Gil (la religiosa aveva conservato il suo nome da laica) avevano entrambe firmato nella primavera del 2024 il “Manifesto cattolico” con il quale dichiaravano di non riconoscere come pontefici i successori di Pio XII, né il Concilio Vaticano II; ma nel giro di due/tre mesi si distaccarono dal gruppo delle scismatiche (poi scomunicate, il 23/6/24 da mons. Iceta), guidate dalla allora badessa Isabel de la Trinidad (Laura García de Viedma). Decisero perciò volontariamente di iniziare un percorso di avvicinamento e accompagnamento alla Chiesa che ora – constatato il sincero pentimento per il peccato commesso, riconoscendo il papa come autorità della Chiesa e accettando la dottrina attuale della Chiesa postconciliare – si è concluso con la riammissione nella comunione ecclesiale.
Inizialmente erano 10 (su 15 che componevano il convento) le (ex)suore scismatiche. Sono rimaste in sette: a gennaio ha lasciato il gruppo anche “suor” Myryam, (Zaida Pinar) la cuoca prima del convento, poi del ristorante che le ex suore di Belorado avevano aperto ad Arriondas. La sua scelta di lasciare il ristorante ne ha reso inevitabile la chiusura. A sorpresa, la scorsa settimana Zaida Pinar ha annunciato la sua intenzione di riaprirlo, ora come laica. E a quanto pare non sarà solo un ristorante, ma un albergo per il quale avrà l'aiuto dei sui familiari. Nelle prossime settimane l'apertura; per ora lavori di adattaemnto in corso e disbrigo delle procedure legali necessarie.
*Foto ritagliata di Zackds tratta da Commons Wikimedia, immagine originale e licenza
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